Ho letto questo libro in una notte. L'ho trovato molto avvincente, leggendo la trama può sembrare complesso ma non appena si inizia a leggere diventa difficile smettere. E' la storia di Elliot chirurgo sessantenne cui la vita privata  ruota  tutta intorno alla  figlia  con l'unica  ombra  del  rimpianto di Ilena il  suo grande  amore  morta trent'anni addietro.. Un giorno per una strana combinazione del destino gli viene data  la possibilità di tornare indietro  nel  tempo e precisamente  nel  1976 quando  aveva trent'anni  ed era ambizioso  ed idealista è molto innamorato   di  Ilena. In  questi  viaggi  temporali  Elliot vive  intensi  momenti  di rimpianto e  sa che con un semplice  gesto può salvare Ilena e modificare il corso del destino, ma compierlo per lui  significa rinunciare al concepimento di sua figlia. Saprà  trovare  un compromesso  per salvare Ilena e far  nascere sua  figlia? A voi scoprirlo se deciderete di leggere questo libro. 

  Il silenzio è il protagonista di questo libro. Un uomo non più giovane lo sceglie come linea di fuga per  stare lontano da incontri e inviti intrisi di protagonismo. E' nella solitudine quest'uomo ritrova la parte più vera di sè, che pensava di aver perduto molti  anni prima. In questo libro l'autore  ci rammenta che per diventare più veri ed  essere  più sereni  bisogna  spogliarsi del  futile  da  cui ci  circondiamo  e  ascoltare  solo  la nostra  voce interiore. 

                    "Nel silenzio possiamo trovare un dialogo sereno con noi stessi e gli altri" 

  

  Un romanzo indimenticabile che tocca il cuore di chi legge, trent'anni di storia afgana dalla monarchia  russa, all'insediamento dei telebani fino ad arrivare ai giorni nostri scorrono in queste pagine. Ma è anche la storia di Hamir e Hassan due ragazzi di Kabul cresciuti insieme. Il primo figlio di un ricco proprietario, l'altro, figlio del fedele servo Ali, hanno in comune la grande passione, di far volare gli aquiloni, ma anche un legame di sangue di cui i due sono all'oscuro. Hassen è un ragazzo coraggioso e leale, pronto a dare la vita per compiacere  Hamir quest'ultimo  invece è un  codardo che scappa  sempre di fronte ai  pericoli. La loro vita scorre tranquilla fino al giorno in cui Hassan viene  aggredito da tre  ragazzi  prepotenti  che  odiano la sua  origine hazara è subisce la violenza del capogruppo, Hamir assiste alla scena ma non ha il coraggio di intervenire  per difendere l'amico. in seguito i rapporti  tra i due  si guastano  e si perdono di vista. Hassan  è un  adulto e vive in  california quando riceve  una telefonata  che lo mette  di fronte al suo passato, cosi decide di partire per Kabul  e saldare il conto per i suoi errori.

Un romanzo toccante è molto commovente, è l'intreccio di due destini - nello sfondo di un paese in cerca di pace. Parla di di due donne nascoste dietro il burqua e della loro vita travolta da padri e mariti padroni, parla della rassegnazione, dell'isolamento, ma, anche dell'amore e del coraggio. Mariam è un'harami (bastarda) nata nel 1959 dalla relazione di uno degli uomini più ricchi di Herald con la sua serva, vive in una Kolba (casa di legno) con la madre, quando quest'ultima si suicida , Mariam, viene data in sposa ad un calzolaio di Kabul. Laila nasce a Kabul nella notte della rivoluzione nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihade  e non riesce a provare dolora alla notizia della loro morte, per Laila, il vero fratello è Tariq,  il bambino dei vicini che ha perso una gamba su una mina, ma, sa difenderla dai dispetti dei coetanei. Mariam e Laila sono nate a distanza di una generazione, è, sono molte diverse , ma, condividono un destino comune, e, mentre affrontano i pericoli che li circondano, nasce tra loro un rapporto che li unisce , fino a portare una di loro,  a rinunciare alla sua vita per il bene e la felicità dell'altra . Un gesto che cambierà il corso delle loro vite.